Eye on the shelf

Novità in biblioteca

Pubblicato il 02 febbraio 2026

Oltre il capitalocentrismo: l’economia che ci sfugge

Talvolta un libro arriva con la discrezione delle cose necessarie: non si impone, ma lentamente modifica lo sguardo. "Oltre il capitalocentrismo. Per una politica della possibilità qui e ora", pubblicato da Mimesis e curato da Cesare Di Feliciantonio e Antonella Clare Vitiello, introduce il lettore italiano al lavoro di J.K. Gibson‑Graham, lo pseudonimo dietro cui operano Katherine Gibson e Julie Graham, due studiose che per trent’anni hanno condiviso un progetto intellettuale singolare e tenace.
Il loro intento è tanto semplice quanto rivoluzionario: scalfire l’idea che l’economia coincida interamente con il capitalismo. A questa visione monocorde oppongono un quadro più variegato, in cui trovano posto attività spesso ignorate — il lavoro di cura, l’autoproduzione domestica, il volontariato, i legami comunitari. Il volume mostra con chiarezza come queste pratiche, lungi dall’essere residui marginali, costituiscano il tessuto stesso della vita sociale.
Ciò che colpisce, leggendo, non è solo la solidità teorica: è l’atteggiamento. La “politica della possibilità” proposta dalle autrici non invita a immaginare lontane utopie, ma a riconoscere ciò che già esiste, qui e ora, nelle pieghe del quotidiano. È un invito a un’attenzione diversa, quasi un esercizio morale: vedere il potenziale dove di solito vediamo la mancanza.
La vicenda biografica delle due studiose — un sodalizio nato negli anni Settanta e proseguito nonostante oceani e continenti — aggiunge una nota di umanità che il libro non ostenta, ma lascia intuire.
Si chiude la lettura con un’impressione lieve ma persistente: che l’economia, lungi dall’essere un meccanismo impenetrabile, sia anche un territorio da reinventare. E che il cambiamento, se lo vogliamo vedere, è già cominciato. (2 febbraio 2026)

Nei luoghi del malessere, la democrazia è alla prova

Andrés Rodríguez Pose, uno degli studiosi più attenti al rapporto tra geografia economica e dinamiche sociali, ricostruisce la frattura crescente tra centri globalizzati e periferie abbandonate, quelle che egli definisce “i luoghi che non contano”. Non si tratta solo di regioni povere, ma di aree escluse dai flussi culturali, finanziari e decisionali, dove le politiche pubbliche hanno spesso mancato l’obiettivo o hanno rinforzato una sensazione di irrilevanza. Il saggio di Rodríguez Pose mostra come la diseguaglianza territoriale non sia un effetto collaterale dello sviluppo, ma una conseguenza diretta del modo in cui gli stati hanno investito – o non investito – negli ultimi decenni.
Il risultato è ciò che l’autore chiama “vendetta”: l’emergere di movimenti di protesta, la crescita del voto anti sistema, la richiesta di redistribuzione del potere più che della ricchezza. Il saggio collega casi diversi tra loro – dalla Brexit agli Stati Uniti postindustriali, dalle regioni spagnole alle province italiane – e per tutti rileva un’unica dinamica: quando alle persone viene sottratta la possibilità di immaginare un futuro nel proprio territorio, la risposta politica può diventare dirompente.
Rodríguez Pose evita semplificazioni e propone invece una lettura che tiene insieme economia, identità, mobilità e governance. A rendere il suo libro particolarmente utile oggi è la capacità di mostrare che la crisi delle aree marginalizzate non è un fenomeno periferico, ma condiziona la tenuta democratica complessiva. (26 gennaio)

Senza sovranità personale, la libertà è una finzione collettiva

Gli scritti raccolti in questo volume di Ortica Editrice mostrano con chiarezza come Josiah Warren, filosofo e riformatore sociale, rifiuti ogni idea astratta di libertà, radicandola invece nella sovranità dell’individuo, da lui considerata principio naturale e irrinunciabile. Per Warren, una società è davvero “civile” solo quando ogni persona è riconosciuta come unico sovrano della propria esistenza, del proprio tempo e dei propri mezzi. È una prospettiva che mette profondamente in discussione il ruolo delle istituzioni e la loro pretesa di modellare l’autonomia dei singoli.
La raccolta, articolata in tre sezioni – "Commercio equo", "La vera civiltà" e "Applicazioni pratiche" – presenta un impianto teorico rigoroso e provocatorio. Warren sostiene che un ordine sociale giusto non possa tollerare ingerenze nel corpo, nel lavoro o nel tempo delle persone: la tutela integrale dell’individuo non è un ideale morale, ma il presupposto necessario affinché ciascuno agisca responsabilmente e partecipi agli scambi senza coercizioni. La sua è una critica esplicita ai sistemi che legittimano l’autorità esterna come garanzia di stabilità.
In "Commercio equo" la polemica si estende all’economia: Warren contesta la logica della scarsità come base del prezzo e propone un criterio fondato sul tempo di lavoro. Le sue “labour notes”, che registrano le ore impiegate per produrre beni o servizi, diventano sia un esperimento economico sia una denuncia della falsa neutralità del mercato.
“La libertà definita e limitata da altri è schiavitù!”, afferma Warren, sintetizzando una critica che resta attuale. Il volume invita a ripensare cosa intendiamo per “civiltà” e a interrogarsi su quanto le strutture sociali accettate come necessarie non siano, in realtà, forme di dipendenza mascherate. (19 gennaio)

Il futuro della guerra è low cost e vola sopra le nostre teste

Dai campi di battaglia alle strade delle città, i droni stanno cambiando il volto della guerra e della sicurezza globale. Il saggio di Gianluca Di Feo racconta questa trasformazione epocale: la diffusione di tecnologie autonome che rendono il conflitto più economico, più preciso e, paradossalmente, più vicino alla vita quotidiana. Non si tratta più di armi riservate agli eserciti: come osserva Belkis Wille di Human Rights Watch, siamo di fronte a «un cambiamento di paradigma». Droni commerciali, facilmente modificabili, consentono oggi a gruppi con budget ridotto – o persino a individui dotati di una stampante 3D e un account Amazon – di effettuare attacchi mirati in contesti urbani. «Ora è possibile colpire la popolazione civile in modo estremamente preciso e a basso costo», avverte Wille, e il libro di Di Feo mostra come questa realtà stia già prendendo forma.
Il volume ripercorre l’evoluzione delle guerre dall’era dei Predator post-11 settembre alla “dronizzazione selvaggia” che caratterizza i conflitti contemporanei. Attraverso esempi concreti – dal fronte russo-ucraino alle operazioni in Medio Oriente e in Africa – l’autore descrive come i droni saturino i cieli, condizionando emozioni, decisioni e quotidianità di chi combatte e di chi vive il conflitto. Il rapporto HRW citato nel libro documenta episodi inquietanti: piloti di droni russi che, con quadricotteri reperibili in commercio, hanno lanciato esplosivi su persone in bicicletta, a piedi o in autobus nella regione di Cherson. Di Feo evidenzia anche la democratizzazione economica della violenza: «Un quadricottero da 450 euro può sostituire una cannonata da 2000», scrive, mostrando come la tecnologia renda la guerra più accessibile e frammentata.
L’avvento dell’intelligenza artificiale aggiunge un ulteriore livello di complessità: algoritmi che guidano i droni e suggeriscono strategie operative, ridisegnando il concetto stesso di responsabilità militare. In assenza di regole internazionali efficaci, il libro invita a riflettere su scenari in cui la guerra diventa algoritmica e il confine tra sicurezza e vulnerabilità si assottiglia. (13 gennaio 2026)

Da risorsa strategica a trappola economica: il ruolo della terra nelle crisi sistemiche

Questo saggio di Mike Bird, giornalista dell'"Economist", affronta un tema di notevole rilevanza economica e sociale: il ruolo della terra come bene fondamentale e le conseguenze della sua crescente finanziarizzazione. Bird evidenzia come la terra, da sempre cruciale per l’economia grazie alla sua importanza nella produzione, alla disponibilità limitata e al valore determinato dalla posizione geografica, presenti anche caratteristiche che la rendono un asset finanziario ideale: non si deteriora, non può essere spostata né occultata.
Nell'introdurre il concetto di “land trap”, l’autore spiega come questa trappola economica si manifesti quando la terra diventa la principale garanzia per il credito, innescando aumento dei prezzi, speculazione immobiliare, spostamento di capitali dall’economia produttiva e, infine, crisi e stagnazione. Il libro analizza casi emblematici: quello del Giappone, che dopo il boom immobiliare degli anni ’80 ha attraversato decenni di stagnazione; quelli di Hong Kong e della Cina, entrambe segnate da dinamiche speculative; e, in netto contrasto, il caso di Singapore, unico esempio di successo grazie a politiche di controllo dei prezzi e redistribuzione del valore fondiario.
Nel concludere che non esistono soluzioni semplici, Bird propone alcune strategie: il recupero del valore fondiario a favore della collettività, la rinuncia a politiche che sostengano artificialmente i prezzi della terra e la promozione di investimenti nei settori produttivi. (9 gennaio 2026)

Letture di fine anno

Alcuni possibili percorsi tematici tra i saggi arrivati di recente in biblioteca.

  • Demografia e società

    Come cambiano le popolazioni e le comunità? Alessandro Rosina, in "La scomparsa dei giovani", ci guida tra le mappe del declino demografico italiano. Adam Maguire, con "The Bailout Babies", racconta l’impatto di una crisi finanziaria sulla generazione irlandese. Christophe Guilluy, in "The dispossessed", esplora le strategie di sopravvivenza delle classi popolari in un mondo instabile.

  • Lavoro, impresa e trasformazioni

    Il lavoro nell’era digitale e dell’IA è al centro di "Rewired", la guida McKinsey firmata da Lamarre, Smaje e Zemmel. Giovanni Costa, in "Provate voi a lavorare", riflette sulle sfide dell’intelligenza artificiale. Mikko Vesa, con "Organizational Gamification", mostra come il gioco entri nelle pratiche lavorative. Neri Karra Sillaman, in "Pioneers", svela i principi di longevità imprenditoriale degli immigrati, mentre "Entrepreneurial opportunities in disadvantaged rural communities" è una raccolta di saggi che indaga come stimolare l’imprenditorialità e lo sviluppo economico in aree rurali fragili.

  • Economia civile e valori

    Quali valori per un’economia sostenibile? Kim Polman e Anthony Bennett, in "Values for a Life Economy", propongono una visione etica del futuro. Lisa Herzog, con "The democratic marketplace", spiega come l’equità economica possa salvare la democrazia. Leonardo Becchetti e il suo team, nel "Rapporto sul ben-vivere", indicano le leve dell’economia civile per la felicità pubblica.

  • Banche centrali e crisi

    Quando le crisi bussano alla porta, chi interviene? Patrick Honohan, in "The Central Bank as Crisis Manager", analizza il ruolo delle banche centrali. "Central Banking, Monetary Policy, and the ECB", di Citera, Sau e Tropeano, affronta le sfide europee. Mark Carlson, in "The Young Fed" (2025), ci porta negli anni ’20 per raccontare la nascita del "lender of last resort".

  • Urbanistica e territorio

    Come cambiano le città? Jonathan Barnett, in "Redesigning Urban Centers", descrive l’adattamento dei centri urbani ai mercati immobiliari. Renato Quaglia, con "Il laboratorio della città nuova", racconta la rigenerazione nei Quartieri Spagnoli di Napoli. "Accumuler du béton, tracer des routes", di Nelo Magalhaes, ripercorre la storia ambientale delle grandi infrastrutture.

Astrazioni reali: categorie economiche e dialettica negativa

Questo volume mostra perché leggere Adorno insieme a Marx aiuti a intendere l’economia non come disciplina puramente tecnica, ma come fatto sociale. La dialettica negativa di Adorno - un approccio critico che rifiuta ogni sintesi semplificatrice e mantiene viva la tensione tra opposti - diventa qui uno strumento per interrogare le categorie economiche (valore, prezzo, lavoro) e le loro conseguenze concrete sulla vita quotidiana. Gli autori spiegano come queste categorie siano “astrazioni reali”: concetti che non stanno solo nei libri, ma guidano davvero i comportamenti e le istituzioni. Il libro raccoglie saggi che collegano teoria critica e critica dell’economia politica, con esempi su neoliberismo, crisi e soggettività nell’età del mercato. Di sicuro interesse anche l’appendice, che contiene la traduzione di un seminario che Adorno tenne nel 1962 e in cui interpreta Marx come fondamento della teoria critica. Il testo mostra come Adorno colleghi economia, società e filosofia, offrendo una chiave storica e concettuale utile per comprendere oggi le radici della Scuola di Francoforte e il legame tra dialettica negativa e critica dell’economia politica. (16 dicembre 2025)

Regolazione e governance. Comprendere le dinamiche tra mercati e politica.

I rapporti tra istituzioni pubbliche, imprese e società civile sono oggi al centro di sfide cruciali che riguardano la regolazione dei mercati e la governance globale. "Introduction to Regulation and Governance" di Martino Maggetti offre una panoramica rigorosa dei principali approcci teorici e delle pratiche che caratterizzano i processi regolatori, analizzando il ruolo delle autorità indipendenti, degli organismi internazionali e degli attori privati. Il volume evidenzia come la governance multilivello affronti questioni emergenti quali la regolazione delle piattaforme digitali, la sicurezza dei dati e la transizione verso modelli economici sostenibili, temi che oggi influenzano profondamente la fiducia nei mercati e la stabilità economica.
Una prospettiva complementare è delineata in "Advanced Introduction to Business and Government" di David Coen e Matia Vannoni, che indaga le relazioni strategiche tra imprese e potere politico. Il testo analizza come le aziende influenzino le politiche pubbliche attraverso lobbying, advocacy e partnership, e come i governi orientino il comportamento delle imprese mediante incentivi e vincoli normativi. Particolare attenzione è dedicata alle dinamiche globali, come le politiche per la decarbonizzazione, la regolazione dell’intelligenza artificiale e le tensioni geopolitiche che impattano sulle catene di approvvigionamento. L’approccio comparato e interdisciplinare consente di comprendere le implicazioni etiche e democratiche di tali rapporti, stimolando una riflessione critica sul bilanciamento tra interessi privati e bene pubblico. (2 dicembre 2025)

Etica, governance e sostenibilità: tre saggi per ripensare il capitalismo globale

Il dibattito contemporaneo sull’economia globale è attraversato da interrogativi radicali circa la sostenibilità del capitalismo e le sue prospettive future. Ecco tre opere che offrono chiavi di lettura complementari.
"Epochal crisis: the exhaustion of global capitalism", di William I. Robinson, individua nel capitalismo globale una crisi di natura sistemica, non riducibile a cicli economici o congiunture temporanee. L'analisi si concentra sull’esaurimento delle capacità espansive del sistema, aggravato da disuguaglianze crescenti, instabilità politica e tensioni ecologiche. L’autore sostiene che la crisi non è un fenomeno contingente, ma il sintomo di un modello che ha raggiunto i propri limiti strutturali, aprendo scenari di trasformazione profonda.
In dialogo ideale con questa prospettiva, Timothée Parrique, in "Rallentare o morire: per un’economia della post-crescita", propone una riflessione sulla necessità di abbandonare il dogma della crescita illimitata. La sua teoria della post-crescita non si limita a criticare l’insostenibilità ambientale del capitalismo, ma suggerisce un ripensamento radicale dei concetti di benessere e prosperità. L’economia, secondo Parrique, deve orientarsi verso obiettivi qualitativi, privilegiando equità sociale e resilienza ecologica rispetto all’accumulazione quantitativa. Tale approccio si configura come una risposta alle contraddizioni messe in luce da Robinson, offrendo una visione normativa per il futuro.
Infine, in "Transaction economics of John R. Commons: towards reasonable capitalism", Shingo Takahashi recupera il pensiero di uno dei padri dell'istituzionalismo economico per delineare un’alternativa interna al paradigma capitalistico: un “capitalismo ragionevole” fondato sull’economia delle transazioni. L’autore evidenzia come la regolazione istituzionale e la cooperazione possano mitigare le derive speculative e le asimmetrie di potere, restituendo al mercato una funzione sociale. In questo senso, la proposta di Takahashi non si colloca in una prospettiva di rottura, ma di riforma, suggerendo strumenti teorici per rendere il capitalismo compatibile con principi di giustizia e stabilità.
Si tratta di tre libri che convergono nell’indicare l’urgenza di ripensare il rapporto tra economia, società e ambiente. La crisi del capitalismo non appare come un evento isolato, ma come il punto di partenza per una riflessione interdisciplinare che coinvolge economia politica, etica e governance globale. In tale contesto, il dialogo tra approcci radicali e riformisti si rivela essenziale per immaginare, in un’epoca di trasformazioni epocali, scenari sostenibili. (25 novembre 2025)

Dare credito alle dittature: una storia europea del XX secolo

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Geografie del potere negli Stati Uniti post-Trump

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“Le Talpe” di Altreconomia

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Consumatori sotto algoritmo: strategie di tutela nell’era dell’IA

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Ecologia politica del conflitto sociale

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Il premio Nobel per l'economia 2025...

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Capitalismo multispecie e logiche di sfruttamento

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Crisi democratica e libertà accademica

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La macchina della detenzione: interessi privati e politiche pubbliche nella gestione dell’immigrazione

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Tecnofossili e giustizia climatica. L’impronta umana nel tempo geologico e morale

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Il lavoro che non basta: condizioni, cause e risposte alla povertà occupazionale in Italia

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Crimine transnazionale e capitalismo autoritario in Asia

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La fragilità del merito: potere presidenziale e crisi della funzione pubblica negli Stati Uniti

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Stato, impresa, violenza: il modello Wagner nella Russia contemporanea

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Nazionalismo e catastrofe: genealogia di una mutazione politica

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Due titoli, una provocazione: l’Europa è ancora un’idea o solo un’illusione?

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Una diagnosi strategica della vulnerabilità europea

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Conflitto e trasformazione: una lettura politico-economica del Medio Oriente contemporaneo

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Lo stato dell’Unione: criticità, ideologie e scenari per il futuro europeo

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Deserti tecnologici e disuguaglianza: il volto economico del trumpismo

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Voci aliene: potere, senso e subordinazione nell’era digitale

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Riparare il mondo: tre visioni per un futuro sostenibile

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Capitalismo digitale e neofeudalesimo. Nuove forme di potere e lavoro nell’era algoritmica

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L’energia di domani. Strategie, normative e prospettive per la decarbonizzazione

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Ignoranza a buon mercato. Considerazioni sul commercio della disinformazione.

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Voto a perdere. La crisi della democrazia rappresentativa nell'Italia del XXI secolo.

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13 nuovi libri sull'Intelligenza Artificiale

La biblioteca si arricchisce di volumi di recente pubblicazione che analizzano le applicazioni dell'IA in ambiti come marketing, arte, risorse umane e neuroscienze. Un’opportunità per approfondire il ruolo crescente di questa tecnologia nella società e nel mondo del lavoro.

01

Un libro che mostra come l'artigianato italiano possa non solo sopravvivere, ma prosperare nell'era digitale.

02

Gli autori analizzano il ruolo dei chatbot, definiti “macchine da conversazione” alimentate dall’intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT e DeepSeek. Riflettono sulla loro capacità di generare testi significativi e su come il loro dialogo possa ridefinire la concezione tradizionale dell’essere umano come pensatore.

03

Chi è l'autore di un'opera realizzata con l'ausilio di un'AI? Cos'è un'opera nell'era dell'intelligenza artificiale? Viene proposta una nuova identità creativa che fonde le competenze umane con le potenzialità delle AI generative, ridefinendo il processo artistico.

04

L'AI generativa è un vero collaboratore che automatizza compiti operativi e supporta decisioni strategiche, trasformando il modo in cui lavoriamo e gestiamo la leadership. Questa guida esplora 35 utilizzi pratici per sfruttarne appieno il potenziale.

05

La Generative AI sta rivoluzionando il marketing, migliorando la personalizzazione, la creazione di contenuti e l'interazione con i clienti. Gli autori descrivono la sua evoluzione, le applicazioni pratiche e il ruolo della scienza dei dati nella trasformazione delle strategie di comunicazione.

06

L’IA sta trasformando il mercato dell’arte, influenzando autenticazione, valutazione e promozione delle opere, oltre a favorire trasparenza e nuove esperienze immersive. Questo libro esplora il suo impatto, le sfide etiche e il futuro dell’interazione tra arte e tecnologia.

07

La domanda oggi è cambiata: non è più se le macchine possono essere intelligenti, ma se possono eguagliarci e superarci. Dopo «La scorciatoia» e «Machina sapiens» il terzo episodio dell'avvincente trilogia sulla nuova era delle macchine pensanti.

08

Una guida completa per integrare l’IA nella gestione delle risorse umane, esplorando opportunità, sfide e strategie per una trasformazione digitale consapevole ed etica.

09

Il volume invita a una riflessione equilibrata sull’IA, evitando estremismi e promuovendo valori come uguaglianza, inclusività e sostenibilità per una tecnologia al servizio della società.

10

Uno studio sul convergent marketing, approccio che combina IA, automazione e contenuti multimediali per creare interazioni dinamiche tra brand e consumatori, guidando strategie digitali innovative.

11

Un libro che aiuta a integrare l’intelligenza artificiale nella scrittura per il marketing, ispirando argomenti, spunti narrativi e parole pertinenti al target e agli obiettivi della comunicazione.

12

L’AI rivoluziona le risorse umane, migliorando equità, efficienza e benessere lavorativo, ma richiede un uso responsabile per bilanciare automazione e gestione umana.

13

L’evoluzione del cervello umano viene raccontata attraverso cinque svolte chiave, collegandole ai progressi dell’IA per svelare le radici dell’intelligenza e del pensiero.

15 libri per il Primo Maggio

Una selezione delle ultime pubblicazioni sul tema del lavoro disponibili in biblioteca

1

Nicola Acocella indaga i fenomeni della disoccupazione ciclica, il persistente divario tra Nord e Sud, le disparità di genere e il fenomeno dei giovani NEET. Con un approccio rigoroso, si esplorano le politiche attuate, le inefficienze strutturali e le risposte alla globalizzazione e alle crisi economiche.

2

Dal pensiero della differenza all’analisi intersezionale, questo libro propone una rilettura critica degli strumenti giuridici e delle politiche pubbliche che mirano a promuovere il lavoro delle donne, per comprendere dove si annidano le radici redistributive delle diseguaglianze di genere e valutarne le azioni di contrasto.

3

Cosa succede alle donne che lavorano in un paese che fatica a conciliare una cultura tradizionalista con le esigenze di un’economia globalizzata? In questo vivido ritratto della società egiziana, Leslie T. Chang segue l’esperienza di tre donne che con tenacia e perseveranza vivono e lavorano in un contesto che spesso ne ostacola i progressi esistenziali e professionali.

4

Questioning the received wisdom that work is good for you, that you are what you do and that 'any job is a good job', Post-work offers a new challenge to the work-centred society. This timely book provides a vital introduction to the post-work debate - one of the most exciting political and theoretical currents of recent years.

5

Reclutare manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento. È questo, in termini di legge, il caporalato. Una parola che sembra riportare indietro le lancette dei diritti dei lavoratori. In particolare, quando tra le sue pieghe, a fianco di interessi leciti, operano e prosperano attori illegali, le organizzazioni criminali in primis.

5

The author discusses how the American perception of work has evolved over the 20th century, with a growing emphasis on entrepreneurship, initiative, and self-realization, rather than just reliable job performance. This entrepreneurial work ethic has become deeply ingrained in American culture, even as economic insecurity and inequality have increased. The book explores the origins and impact of this shift, tracing it from late 19th-century success literature to the modern gig economy.

7

Nella nostra ricerca del graal per ottimizzare la produttività con tecnologie intelligenti come l’IA e i robot, stiamo separando i lavoratori junior dagli esperti nei luoghi di lavoro di tutto il mondo. Si tratta di un problema incombente dall’impatto enorme che pochi stanno affrontando veramente.

8

Sono trent'anni che i redditi dei lavoratori italiani non crescono. Un'anomalia assoluta tra le economie avanzante con caratteri quasi strutturali e conseguenze negative sul piano economico e sociale. Una questione che riguarda il lavoro povero ma anche la fascia medio alta, quella su cui incombe il grosso del carico fiscale che sostiene il nostro welfare state.

9

Acclamato da CNBC come uno dei «top 5 libri di saggistica sul lavoro che tutti dovrebbero leggere», il libro è un appello all’azione, che mostra come condurre il cambiamento da dovunque ci si trovi può trasformare la nostra carriera, la comunità e persino il mondo intero.

10

In Italia sono circa tre milioni i lavoratori invisibili, poveri, irregolari, quelli che pur lavorando non riescono a portare a casa uno stipendio sufficiente a condurre un’esistenza libera e dignitosa, quelli che non godono di alcuna tutela e non possono far valere i loro diritti.

11

Il lavoro domestico come lavoro non pagato della casalinga [...] è una forma specifica di sfruttamento connessa ai processi di valorizzazione del capitale, che vede i suoi inizi tra il xvii e il xviii secolo per poi svilupparsi negli anni successivi alla rivoluzione industriale.

12

Lo Stato deve cessare di operare come presidio del corretto funzionamento del mercato e affermarsi come difensore della società dal mercato. L’Italia è l’ottavo Paese più ricco del mondo, ma anche il Paese dove un lavoratore su quattro è povero e uno su tre vulnerabile, ovvero condannato alla povertà in caso di evento inaspettato.

13

Questo breve libro contiene due capitoli su un tema molto discusso che suscita sia visioni distopiche che previsioni ottimistiche: che impatto avrà l’Intelligenza Artificiale sulla quantità e qualità del lavoro.

14

«Dall’inizio del nuovo secolo, in Italia si è alimentata un’illusione: quella di essere diretti verso la piena occupazione. Si tratta, appunto, di un inganno. Se si analizzano i numeri, emergono una realtà diversa e una tendenza opposta: in questi anni si è assistito nel nostro paese a una rapida crescita non di un’occupazione dotata di stabilità e tutele, ma della sottoccupazione, con forme e tipi di lavoro frammentato e vulnerabile. Una sottoutilizzazione delle persone in ore, istruzione e competenze».

15

In Italia, i giovani sono una risorsa preziosa ma sempre più scarsa. In numero sempre minore e spinti a emigrare all’estero in cerca di migliori opportunità, sono spesso vittime di stereotipi incapaci di cogliere le dinamiche che li caratterizzano.

Cambiamento climatico e giustizia sociale. Un approccio razionale.

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Lavorare in Italia, oggi. Tra ricerca di benessere psicologico e di giustizia retributiva

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L'Europa che cresce: rischi e opportunità per un futuro comune

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Le radici religiose dell'economia moderna: il caso scozzese e Adam Smith

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Come funzionano le sanzioni? Lezioni dall'esperienza iraniana

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Psicoanalisi e propaganda. Vita e imprese di un maestro della manipolazione

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Gestione dei conflitti: due approcci complementari

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L’impatto globale della giurisdizione territoriale americana

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"Financial Times and Schroders Business Book of the Year 2024": la shortlist dei libri in finale

In biblioteca i volumi finalisti di un premio assegnato annualmente al miglior libro di business. Istituito nel 2005, è considerato uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel campo della letteratura economica e aziendale. L'ultima edizione è stata vinta da "Supremacy: AI, ChatGPT and the Race That Will Change the World", di Parmy Olson.

Supremacy: AI, ChatGPT and the race that will change the world

From award-winning journalist Parmy Olson, Supremacy is the astonishing, untold, behind-the-scenes story of the battle between two AI companies, their struggles to use their tech for good, and the dangerous direction that they’re now going in.

Corporation in the Twenty-First Century: Why (almost) everything we are told about business is wrong

"Original and thought-provoking... A brilliantly erudite account of the major waves in the theory and practice of management" (Financial Times)

Tribal: How the Cultural Instincts That Divide Us Can Help Bring Us Together

A revelatory, paradigm-shifting work from a renowned Columbia professor and “one of the great social and cultural psychologists” (Amy Cuddy) that demystifies our tribal instincts and shows us how to use them to create positive change.

The Longevity Imperative: Building a Better Society for Healthier, Longer Lives

"A compelling examination of the socio-economic consequences of humans living longer lives (...) important and timely" (Financial Times)

Unit X: How the Pentagon and Silicon Valley Are Transforming the Future of War

A riveting inside look at an elite unit within the Pentagon—the Defense Innovation Unit, also known as Unit X—whose mission is to bring Silicon Valley’s cutting-edge technology to America’s military: from the two men who launched the unit.

Stereotipi di genere tra leadership e segregazione occupazionale

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Disuguaglianze e (in)giustizia negli Stati Uniti

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La sanità italiana dalla rivoluzione del SSN alla sfida della privatizzazione

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Le parole che fecero la Brexit

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Dinamiche di confine. Commercio e conflitti tra Stati Uniti e Messico

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Russia e Ucraina: lezioni dal passato e strategie per il futuro

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Storie di denaro e umanità

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Musk contro Twitter: una storia di acquisizione ostile

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Il capitalismo e le sue trasformazioni. Due contributi.

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Strategie di vittoria e giustizia sociale

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Il mondo di Adam Smith attraverso le lettere

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Strategia in azione: lezioni dai leader del mercato

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Sfide del turismo di massa: un'analisi geografica e il caso di Sorrento

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Oltre la logica del profitto: proposte per un cambiamento radicale

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Cibo, sostenibilità e sovranità: la via per nutrire il mondo

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Olio e diplomazia. Una storia del commercio tra Gran Bretagna e Regno delle Due Sicilie.

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Sulla natura predatoria del capitalismo

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Intelligenza Artificiale, tra demistificazione e critica filosofica

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Robert Doisneau: storie di fabbriche e minatori

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Il socialismo nel XXI secolo

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Di Thomas Piketty, in biblioteca

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Riforme costituzionali e democrazia: critiche e prospettive

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Riflessioni sul consumo etico

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I libri di Kohei Saito

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Altri contributi di Kohei Saito

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L'Europa in bilico: navigare nell'età della grande incertezza

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